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1 ago 2011



Biografia
1863 Pietro nasce a Livorno il 7 dicembre, alle ore 6,30 del mattino, in P.zza delle Erbe.

E' figlio di Domenico Mascagni e di Emilia Reboa. Domenico è proprietario di un forno sotto la casa dove abita.

1873 In ottobre la madre, a soli 32 anni muore lasciando il marito con i suoi cinque figli. Pietro, il più desideroso di apprendere tra i figli, viene avviato agli studi ginnasiali. In seguito, il giovane che sogna di fare il compositore, affianca agli studi umanistici quelli musicali: studia pianoforte e canta come contralto nella Schola Cantorum della chiesa di San Benedetto.



1876 Mascagni intraprende studi musicali più regolari e diviene allievo di Alfredo Soffredini, fondatore dell'Istituto Musicale Livornese. Il maestro era descritto come un tipo curioso: parlava a scatti, gesticolava, pieno di entusiasmo, appassionato, tanto era il calore con il quale esponeva le idee che sapeva suscitare nei discepoli la bramosia d'imparare e di fare.

1880 Compone le sue prime pagine sinfoniche e sacre. In particolare si citano la Sinfonia in fa maggiore, Elegia per soprano, violino e pianoforte, Ave Maria per soprano e pianoforte, Pater Noster per soprano e quintetto d'archi.

1881 In febbraio viene eseguita a Livorno la sua cantata In filanda a quattro voci soliste e a piena orchestra. In luglio scrive la cantata Alla gioia sul testo di Schiller tradotto da Andrea Maffei . In ottobre muore lo zio Stefano Mascagni, il suo primo, autentico e affettuoso mecenate.

1882 A maggio parte per Milano (Epistolario Vol.I lettera del 2 maggio a Soffredini) grazie all'aiuto economico del conte Florestano de Larderel. In ottobre supera l'esame d'ammissione al Conservatorio. Conosce l'ambiente artistico milanese e stringe amicizia con Giacomo Puccini e con Vittorio Gianfranceschi, ingegnere, appassionato conoscitore di musica, destinato a diventare suo fraterno amico per tutta la vita. Frequenta il musicista Amilcare Ponchielli . (Epistolario vol.I lettera del 7 giugno a Soffredini). Muore il fratello Carlo.

1883 Muore la sorella. Riprende la cantata In filanda e la trasforma per un concorso in un'opera in due atti.

1884 Il suo rapporto con il Conservatorio si fa sempre più teso. Compone la romanza per tenore con orchestra Il Re a Napoli, su parole di Andrea Maffei. Lo stesso Maffei è il traduttore del Guglielmo Ratcliff di Heine cui Mascagni inizia a dedicarsi, sognando l'opera grande.

1885 Dopo un polemico colloquio con il direttore del Conservatorio Mascagni si ritira dall'Istituto e abbandona gli studi regolari. Per mantenersi inizia allora una lunga peregrinazione in giro per l'Italia con compagnie d'operetta, in qualità di direttore d'orchestra (vedi Epistolario vol.I lettera del 1885- 25 aprile inviata a Gianfranceschi).







1886 Viene scritturato dall'attore e capocomico Luigi Maresca con il quale, dopo una lunga tournée approda a Cerignola, in Puglia. Nel frattempo si è legato ad Argenide Marcellina (Lina) Carbognani (1862-1946) conosciuta a Parma.

1887 A marzo il Consiglio Comunale nomina Mascagni "Maestro di suono e canto" nella costituenda Filarmonica. In ottobre il primogenito di Mascagni e Lina muore a soli quattro mesi.



1888 Il 7 febbraio Pietro e Lina si sposano nella Cattedrale di Cerignola. Il 7 febbraio il musicista dirige la sua Messa di Gloria interpretata dagli allievi della sua scuola. In luglio sul "Teatro Illustrato" appare il bando di concorso indetto dall'editore Sonzogno per un opera in un atto. Mascagni decide di partecipare e sceglie come argomento Cavalleria Rusticana di Verga e come librettista l'amico livornese Giovanni Targioni-Tozzetti (1863-1934) cui si aggiungerà Guido Menasci (1867-1925) (Epistolario vol.I lettera del 14 dicembre 1888 a Targioni-Tozzetti)).

1889 Il 3 febbraio nasce il figlio Domenico, soprannominato Mimì, in maggio conclude la stesura di Cavalleria Rusticana.





1890 La Giuria del concorso Sonzogno proclama le tre opere vincitrici su 73 partecipanti: Cavalleria Rusticana precede nella graduatoria Labilia di Nicola Spinelli e Rudello di Vincenzo Ferroni. (Epistolario Vol.I lettera del 10 marzo 1890 a Targioni-Tozzetti e Menasci). Il 17 maggio Cavalleria Rusticana debutta al Teatro Costanzi di Roma ottenendo un clamoroso successo di pubblico che si rinnovò ben presto in molti teatri italiani e stranieri.

1891 Il 3 gennaio nasce a Cerignola il secondo figlio di Pietro e Lina, Edoardo (Dino). Padrino è Edoardo Sonzogno. Si concerta la realizzazione di L'Amico Fritz. L'opera viene rappresentata al Costanzi di Roma il 31 ottobre.

1892 Il 21 agosto nasce a Livorno la figlia Emilia (Emy). In settembre partecipa all'Esposizione musicale di Vienna con Cavalleria Rusticana e L'Amico Fritz. Il 10 novembre alla pergola di Firenze va in scena I Rantzau.

1893 Si conclude la vertenza Verga-Mascagni-Sonzogno sui diritti d'autore per cavalleria Rusticana.

1895 Il 16 febbraio va in scena alla Scala Guglielmo Ratcliff, tragedia in quattro atti di Heine, sul podio come direttore lo stesso Mascagni. Il 25 marzo sempre alla Scala Silvano, dramma marinaresco in due atti di Targioni-Tozzetti. In ottobre è nominato direttore al Liceo Rossini di Pesaro.

1896 A febbraio al liceo dirige la Petite messe solennelle di Rossini e il 2 marzo mette in scena Zanetto, un atto di Targioni-Tozzetti da le Passant di Coppée. Replicata il 18 marzo alla Scala.









1897 Inizia la collaborazione con Luigi Illica (1857-1919) con Iris, commissionata dall'editore Ricordi. La stesura di quest'opera s'intreccia con Le Maschere cui lavorano i due stessi autori per Sonzogno.

1898 Fra marzo e aprile dirige sei importanti concerti alla Scala, eseguendo per la prima volta in Italia, la Patetica di Cajkovskij. Il 29 giugno a Recanati, in occasione delle celebrazioni per il centenario della nascita di Leopardi, Mascagni dirige il suo poema sinfonico A Giacomo Leopardi per orchestra e voce di soprano. Il 22 novembre al Costanzi prima di Iris, tre atti su libretto di Illica diretta dallo stesso Mascagni.

1899 In maggio iniziano a Pesaro i concerti con l'Orchestra del Liceo diretta da Mascagni. A maggio muore il padre Domenico.

1900 I Rapporti fra il musicista e il Comune di Pesaro si fanno sempre più tesi. Su invito del ministro della Pubblica Istruzione una commissione composta da illustri personalità del mondo musicale (tra cui Boito e Marchetti) compie una ispezione al liceo e nella relazione si schiera dalla parte del direttore. In marzo Mascagni è a Pietroburgo. A giugno dirige a Pesaro La Gavotta delle Bambole per orchestra d'archi. Il 9 agosto è invece sul podio al Pantheon di Roma per i solenni funerali di Umberto I.

1901 Il 17 gennaio Le Maschere debuttano contemporaneamente in sei teatri: Roma (con l'autore sul podio), Milano, Venezia, Torino, Genova, Verona. L'opera ha successo solo a Roma. In aprile è a Vienna e dirige il Requiem di Verdi in ricordo della recente scomparsa del musicista, Gustav Mahler lo invita per incarico della corte al Teatro Imperiale di Vienna.

1902 Nuova tournée europea. Mascagni dirige a Vienna, a Bucarest, a Madrid. Ad agosto viene destituito dalla carica di direttore a Pesaro. Scrive le musiche di scena per La città eterna di Hall Caine. Intraprende poi una tournée negli Stati Uniti d'America.

1903 In ottobre assume la direzione della Scuola Nazionale di Musica di Roma, carica che manterrà fino al 1911.

1905 Il 16 marzo a Montecarlo va in scena Amica, poema drammatico in due atti.

1906 La Corte d'Appello di Ancona condanna il Liceo di Pesaro con una sentenza favorevole a Mascagni.

1909 In agosto assume la direzione artistica del Teatro Costanzi di Roma. Inizia a lavorare a Isabeau insieme con Illica.

1910 Lascia la direzione del Teatro Costanzi. Conclude Isabeau. In aprile si lega sentimentalmente ad Anna Lolli, una giovane corista romagnola.

1911 Il 10 aprile prima di salpare per il Sud America, dà un'anteprima di Isabeau senza scene e costumi al Carlo Felice di Genova. Il 2 giugno Isabeau, opera in tre atti di Illica, debutta al Teatro Coliseo di Buenos Aires. La tournée sudamericana dura 7 mesi.

1912 Il 20 gennaio Mascagni alla Fenice e Tullio Serafin alla Scala dirigono contemporaneamente Isabeau. In aprile da Arcachon, D'Annunzio invia a Mascagni il manoscritto di Parisina. In maggio Mascagni, sotto falso nome, raggiunge D'Annunzio in Francia a Bellevue, in compagnia della figlia Emy e di Anna Lolli. Lì compone Parisina.

1913 Il 15 dicembre alla Scala prima di Parisina. Diretta dall'autore. Viene rimproverata l'eccessiva lunghezza dell'opera e Mascagni nelle repliche sopprime l'intero quarto atto.

1915 Compone su invito della Cines, la colonna sonora per il film Rapsodia Satanica interpretato da Lyda Borelli.

1917 Ad aprile va in scena al Teatro Costanzi di Roma Lodoletta, su libretto di Giovacchino Forzano.

1919 Al Quirino va in scena l'operetta Sì, in tre atti di Carlo Lombardo.

1921 Il 2 maggio al Costanzi dirige il nuovo lavoro, Il Piccolo Marat, tre atti di Giovacchino Forzano.

1922 In maggio Mascagni parte per una nuova tournée di sei mesi in Sud America.

1923 Il 14 gennaio all'Augusteo di Roma dirige Visione Lirica (Guardando la Santa Teresa del Bernini).

1924 In novembre va in tournée a Vienna, e apprende con dolore la morte dell'amico Puccini .

1925 La tournée continua a Praga, Varsavia e Budapest.

1927 Mascagni viene delegato dal Governo a rappresentare l'Italia in occasione delle celebrazioni organizzate a Vienna per il centenario della morte di Beethoven.

1929 Il 18 ottobre viene inaugurata la Reale Accademia d'Italia. Fra le personalità insignite dell'ambito titolo, accanto a Guglielmo Marconi, a Luigi Pirandello, a Enrico Fermi, a Gabriele D'Annunzio c'è Pietro Mascagni.

1932 Il 23 marzo al Teatro del Casinò di San Remo riprende la giovanile Pinotta, idillio in due atti.

1935 Il 16 gennaio va in scena alla Scala Nerone, l'ultima fatica mascagnana, tre atti di Targioni-Tozzetti dalla commedia di Pietro Cossa.

1940 Per il cinquantenario di Cavalleria Rusticana incide l'opera in disco.

1943-44 Chiude definitivamente la carriera direttoriale al Costanzi. di Roma.

1945 Il 2 agosto nella camera del suo appartamento all'Hotel Plaza di Roma (sua residenza stabile dal 1927) Mascagni muore.

Dal sito ufficiale Pietro Mascagni

nelle foto:Mascagni-Mascagni con Marconi

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