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Visualizzazione dei post da Luglio, 2010
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Creò la Croce Rossa a Casciana Terme

ARTURO BICCHIERINI:IL GRANDE DIMENTICATO


Dopo 23 anni dalla morte,niente lo ricorda. Il "giallo" politico di una strada mai intestata




CASCIANA TERME – Il prossimo 28 luglio avrebbe compiuto 103 anni. Nessuno,se non i familiari,se lo sarebbe ricordato. Ad onor del vero,nessuno sarebbe obbligato a farlo. Spesso però chi fa del bene alla comunità in cui vive,viene presto dimenticato.

Da semplici cronisti lo abbiamo chiesto a tanti cascianesi,ragazzi,adulti e soprattutto anziani:"Chi è stato Arturo Bicchierini?" Da ciascuno un segno d'assenso e poi con determinazione,quasi mossi da campanilistico orgoglio:"Quello che ha creato la Croce Rossa,qui,a Casciana". La risposta è dunque unanime,le parole si sprecano,segno tangibile di un rispetto istintivo e dovuto. Pochi – per la cronaca- lo rammentano nel suo passato di bersagliere.

Eppure,al turista ignaro, nulla in città ricorda l'uomo,né una via,una piazza od altro. Perc…
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Tra i personaggi che parteciparono alla prima guerra mondiale:un giovanissimo Ernest Hemingway ,che dalla tragedia della guerra trasse ispirazione per il suo libro"Per chi suona la campana",ed un imprevedibile Walt Disney

28 luglio 1914 :scoppia la prima guerra mondiale

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LA PRIMA GUERRA MONDIALE

L' importanza

l'Europa finisce il suo grande ciclo, iniziato nel 1089 con le Crociate;
determinò la fine di imperi secolari: Russo, Tedesco, Turco e Asburgico;
nel 1920 inizia il fenomeno della decolonizzazione perché dopo l'aiuto fornito durante la guerra le popolazioni coloniali avevano nuove aspirazioni di libertà;
determinò una nuova posizione della donna all'interno della società;
fu una guerra di massa, combattuta non sono dai soldati ma anche da operai e contadini;
ebbe un consenso di massa come conseguenza alla propaganda fatta dai vari governi;
vide l'introduzione di nuove armi come i tanks, gli aerei , i gas e il lanciafiamme.

Le cause

Storico-politche

l'attentato di Sarajevo;
lo status dell'impero austro-ungarico, costituito da almeno 10 nazionalità diverse;
l'espansionismo e le mire nazionalistiche della Germania;
l'Alsazia e la Lorena, rivendicate dai francesi;
i Balcani, dove l'agonia dell'impero turco apriva prospett…
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Italia - 24 luglio 1943, Ordine del giorno Grandi presentato al Gran Consiglio del Fascismo

Ordine del giorno Grandi presentato al Gran Consiglio del Fascismo
Dino Grandi
1943
Il Gran Consiglio, riunendosi in questi giorni di supremo cimento, volge innanzi tutto il suo pensiero agli eroici combattenti d'ogni arma, che fianco a fianco con la fiera gente di Sicilia, in cui più alta risplende l'univoca fede del popolo italiano, rinnovano le nobili tradizioni di estremo valore e l'indomito spirito di sacrificio delle nostre gloriose Forze armate;
esaminata la situazione interna ed internazionale e la condotta politica e militare della guerra, proclama il dovere sacro pe tutti gli italiani di difendere ad ogni costo l'unità, l'indipendenza, la libertà della Patria, i frutti dei sacrifici e degli sforzi di quattro generazioni dal Risorgimento ad oggi, la vita e l'avvenire del popolo italiano;
afferma la necessità dell'unione morale e materiale di tutti gli italiani in …
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L'ARRESTO DI MUSSOLINI: ORDINATO DAL RE
MA SUGGERITO DAGLI ALTI GRADI MILITARI

Uno studio postumo di Angiolo Berti,giornalista parlamentare. Fu il generale dei Carabinieri,Cerica a condurre l'operazione,alle ore 12 del 25 luglio



ROMA - Fu Vittorio Emanuele III,pressato da non pochi generali,a decidere l'arresto di Benito Mussolini. Il piano – spiega in una ricerca postuma il giornalista parlamentare Angiolo Berti – venne studiato dal gen.Castellano su ordine del gen.Ambrosio,ma la decisione partì dal Quirinale.

Vennero fatte due ipotesi: la cattura al termine di un'esercitazione militare,l'arresto al Quirinale dopo l'udienza del lunedì. Fu una cattura che ovviamente – scrive ancora Berti – poteva essere decisa qualche mese prima,ma la preoccupazione del Governo si richiama sostanzialmente alla presenza,in Italia,di notevoli formazioni tedesche.

La decisione finale,comunque,è del 19 Luglio. Fu il generale dei carabinieri,Cerica che condusse l'operazione prim…
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Domenica 18 Luglio 2010

DIRITTI GLOBALI Dalle auto accuse per la strage Borsellino alla ritrattazione
Fonte: ATTILIO BOLZONI, FRANCESCO VIVIANO – la Repubblica | 02 Luglio 2010
Fu ritenuto attendibile per molti anni. Fino al ripensamento finale: ho inventato tutto  Un balordo manipolato dall´alto i misteri del "pentito" Scarantino  
La moglie denuncia: per fargli confessare il falso gli davano pane con i vermi I drammatici confronti con i boss di Cosa Nostra: sei un bugiardo, non ti conosciamo   ROMA - Sua moglie Rosalia raccontò che a suo marito, per farlo confessare, facevano mangiare «il pane con i vermi». Diceva che Enzino aveva paura di morire, impiccato a Pianosa o fulminato da un´iniezione con il virus dell´Aids. Rosalia piangeva, urlava - «Lo torturano e lo seviziano nel cervello» - ma nessuno le credeva. Sembrava una di quelle donne di mafia che sbraitava contro quei «cornuti degli sbirri», era perfetta per la sceneggiata palermitana nel giorno del pentimen…
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La Fondazione Berti ricorda ,nell'anniversario della morte ,il giudice Paolo Borsellino.
Per ricordarlo pubblichiamo un'intervista concessa quattro anni fa ,dal figlio ,oggi funzionario della Polizia di Stato.Polizia di Stato

Borsellino, la vita per un ideale, un ideale per la vita

"Il 19 luglio di quattordici anni fa avevo 21 anni. Ero uno studente universitario e di notte sognavo ciò che il pomeriggio di quel giorno, inesorabilmente, si verificò", racconta sulla terza rete Rai Manfredi Borsellino, figlio di Paolo.
E quello che si verificò scrisse una delle pagine più nere della storia contemporanea del nostro Paese: l'attentato che costò la vita al giudice Paolo Borsellino e a cinque poliziotti della sua scorta, neanche due mesi dopo la strage di Capaci. Quella che gli italiani credevano - con la morte di Giovanni Falcone - rappresentasse il culmine della violenza, dell'arroganza e dell'attacco della mafia allo Stato, non era ancora l'apice della follia…
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La Diaspora Greca ovvero il Genocidio Greco del Ponto (1908-1923)

Definiamo "DIASPORA GRECA"  la persecuzione  seguite tra il 1908 e il 1923 da parte dalle autorità ottomane, il cui risultato fu lo sradicamento dei greci dalle terre rimaste sotto il dominio turco, peraltro ricordato anche come il "Genocidio Greco".Il  genocidio contro i greci ebbe luogo negli stessi anni del genocidio di popolazione armene e del genocidio di popolazione assire. I greci del Ponto , detti anche pontici o greci del Mar Nero (iΠόντιοι, Ποντιακοί), sono una popolazione greca originaria della regione Pontiaca,  che è una regione storica che si estendeva nella zona nordorientale sino all'Asia Minore,  comprendendo all'incirca le province di  Samsun, Amasya, Tokat, Ordu, Giresum, Gumushane, Trabzon, Rize, Artvin, sulle coste del "Mar Nero"  .  Il territorio del Ponto corrispondeva ai territori denominati Trebisonda, durante il periodo medievale.  Fin dall'epoca greca a…
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14 LUGLIO 1789 – la presa della Bastiglia
fra rabbia popolare e volontà di democrazia si realizza uno dei principali eventi simbolo della nostra storia 

di Ercolina Milanesi


Tra il 27 giugno ed il 1° luglio il Re aveva già richiamato 20.000 uomini delle truppe reali nella regione di Parigi, apparentemente per proteggere l'Assemblea e prevenire disordini nel resto della città.
Il giorno 11 luglio il Re cacciò nuovamente Jacques Necker e questo fu per i parigini un segno che il Re stava cominciando ad organizzare una non democratica risposta contro i rivoluzionari. Gli oratori agli angoli delle strade, come Camille Desmoulins istigò i propri compatrioti a resistere e la mattina della domenica 12 luglio, il giovane ventinovenne, si reca nei giardini di Palays Royal e arringa la folla, dicendo:
"Cittadini ! I mercenari verranno a sgozzarci, sarà un'altra «Strage di San Bartolomeo»; uccidiamo la belva: quarantamila palazzi e castelli, i due quinti dei beni di Francia, saranno il …
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IL COMANDANTE L'ACCADEMIA NAVALE
IN VISITA ALLA FONDAZIONE "BERTI"

L'Ammiraglio Pierluigi Rosati ha reso omaggio al "Campo degli Eroi".L'incontro con i giovani. "L'oblio è colpa",il messaggio.


CASCIANA TERME ( Pisa) – "Il Campo degli Eroi racchiude in sé un profondo significato. Per comprenderlo bisogna venire,osservare ed ascoltare". Sono le parole con cui il Comandante l'Accademia Navale di Livorno, Ammiraglio Pierluigi Rosati ha iniziato il proprio intervento nella visita alla Fondazione "Angiolo e Maria Teresa Berti" a Casciana Terme. "Una frase, fra le tante scolpite sulle lapidi, mi ha colpito: "L'Oblio è colpa". Sarebbe auspicabile un mondo senza la necessità di ricordare. Ma ricordare – ha così proseguito - serve soprattutto a non commettere errori".

Un messaggio toccante, destinato soprattutto ai giovani, che l'Ammiraglio Rosati ha voluto lasciare come segno della sua presenza al &…

Marina Militare Italiana

La Marina Militare Italiana

"Preghiera del Marinaio" Dedicata a TUTTI i Marinai...e....in Particolar...