Lettori fissi

03 lug 2011


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UNA LAPIDE A PIERFRANCESCO CIPOLLINI E GIULIANO DELL' AMICO
EROI E MARTIRI DELLA RESISTENZA


Il Gruppo Giustizia e Libertà dellAN.P.I. di Carrara con la solidarietà di tutti
i componenti la benemerita Associazione, rievoca il sacrificio dei due Cugini, eroi e martiri della resistenza, nel sessantasettesimo anno della Loro scomparsa avvenuta il 27 giugno 1944 e dedica una lapide alla memoria.


Cipollini Pierfrancesco figlio di Andrea e di Elena Di Natale, nasce a Somervill
e nel Massachusset (USA) il 24 febbraio 1923 ed è in quel periodo residente in Carrara
via Santa Maria 12. E' iscritto al terzo anno della facoltà di Medicina e Chirurgia presso

l'Università, di Pisa Prima di risiedere a Carrara abita a Lucca presso una zia,perché il padre molto rispettoso dei principi cattolici Dio, Patria, Famiglia ,vuole che frequenti la Scuola Statale Italiana.Il padre Andrea ritorna a Carrara subito dopo la dichiarazione di guerra agli Stati Uniti e riprende con sé il figlio. portandolo nella abitazione di viaSantaMaria12.
Chi ha conosciuto Pierfrancesco da vicino riferisce di avere avuto l'impression
e di un giovane riservatissimo ,dimesso .... ma uomo preparato in materia politica che aveva contatti anche con persone di alto livello nel mondo della sinistra.


Giuliano Dell' Amico nasce a Carrara il 22 febbraio 1925, dove risiede con la fa
miglia in vicolo Castelfidardo 5 E' figlio di Dante, piccolo impresario del marmo, e
di Minerva Cipollini (la tanto amata e stimata Maestra Cipollini)!
Giuliano, caro ragazzo ,sempre educatissimo, il compianto Pietro Tassinari,

partigiano combattente, fa questa affettuosa descrizione." ricordo Giuliano, giovane di
modi dolci, che facevano trasparire la sua bontà. Si differenziava da noi - particolare che mi è ben tornato alla memoria- perché nel parlare non usava la forma dialettale.".
Una persona molto nota in città, presente all' epoca dei fatti, mi ha raccontato
che"nell'estate del 1944,e più precisamente all'alba del 27 giugno, i due cugini furono presi e rinchiusi al Balilla. Per due giorni si sentirono grida in continuazione ... Li videro portare fuori dal Balilla fracassati di botte ..(sic.). Il tutto nacque da una spiata ... (sic.) Furono trovate armi e sotto il letto una pistola.


Il primo ad essere catturato fu Piefrancesco nella sua abitazione di via Santa Maria dove abitava con il padre Andrea.
Giuliano, non si sa come, fu avvertito e tentò di fuggire, ma fu bloccato all'uscita della sua abitazione in vicolo Castelfidardo 5. Furono rinchiusi nel balilla sede della Brigata Nera inviata appositamente da Bergamo in funzione antipartigiana sotto il comando dal famigerato capitano Rosmini,.Da qui furono trasferiti a La Spezia successivamente,forse, a Genova,ma la ricostruzione di questa fase è stata fino ad oggi infruttuosa.
Lo stesso Andrea si era gettato disperatamente alla ricerca del figlio Pierfrancesco ,ma
ahimè! vanamente. Da allora non si sono avute più notizie ....


Ci piace concludere questo ricordo con le parole di Lido Galletto ,caro amico di
recente scomparso, e di Gorgio Lindi, riportate nel loro libro "Storie dì giovani eroi":
"Questo libro è nato dal bisogno di non dimenticare il sacrificio di quei giovani del nostro

territorio che hanno donato la loro vita per la libertà del popolo italiano dal fascismo e

dal nazimo."
Pierfrancesco e Giuliano appartengono alla schiera dei testimoni supremi.
Anche per rispetto a questi giovani, per troppo tempo dimenticati ,la nostra storia non va
mistificata e la memoria deve durare limpida e cristallina così come vogliono tu
tti i protagonisti della lotta di liberazione, ancora vivi e presenti.
Carlo Ceccopieri, Vicepresidente AN.P.L Provincia Massa-Carrara,
Alfredo Mazzucchelli presidente FIAP provinciale

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