Lettori fissi

03 giu 2011


UOMINI AL VAGLIO DONNE ALLA RISCOSSA (Carrara,opuscolo diffuso subito dopo la liberazione)

UOMINI AL VAGLIO

Da che Carrara è stata liberata dal Nazifascismo, ho fatto ·.per la 'prima volta un giro per quasi tutta

la città, non escluso qualche ufficio e' qualche stabilimento; e debbo confessare che fu per me un giorno di amara delusione e che mai fui così amaramente colpito nei miei sentimenti antifascisti.


Sentivo nella mia anima un vuoto; un isolamento farmi dubitare se ancora esisteranno forze umane capaci di

liberare veramente l' umanità dal fascismo. Qualche sorrìso mi ha colpito, sorriso sardonico che voleva . dire: Siamo nuovamente al lavoro. per la rivincita.


Sentivo che già stava per incominciare un' altra: via crucis, fatta di galere e di esilio e come sempre

originata dal tradimento 'dei vili e dalla cecìtà del popolo.


Sia per le strade che per gli uffici, in attesa della forza reazionaria e della sua potenza: Eccoli là !


facce da galeotti ben rivestite e traboccanti di oro e magari muniti del tesserino del

Comitato di Liberazione Nazionale.


Spadroneggiano ancora questi complici del fascismo, questi sfruttatori dì debolezze e di energie .umane.


Questi traditori! Bestie che lavorano nelle tenebre come fanno le talpe nelle fogne; talpe ne colpiscono

alla schiena come facevano suo tempo i rapinatori della strada : Solo che quelli colpivano con il pugnale e la pistola, mentre questi colpiscono con l'Opportunismo, alimentato dall' ìnganno; dal tradimento, dall' usura foggiata all' ombra di un qualsiasi vessillo (per loro l'uno val l'altro) mentre hanno l'animo ricolrno di velenoche è calice amaro per l' Umanità, che in buona fede beve sprofondandosi sempre più nella tomba che è fatta di fango sociale.


Li rivedo ancora, umili servi dei tedeschi, pronti a qualsiasi servizio, cinici, dediti ai più atroci


delitti, padroneggiare per la nostra Carrara con il distintivo all'occhiello, applicato con molta cura e portato

con la massima disinvoltura. Eccoli là! Come serpi velenosi che conl'appoggio degli incoscienti,

facenti forse parte del Comitato e simili, strisciano per ogni dove e fanno la civetta con la borghesia



reazionaria; che mentre ha il miele sulle labbra sferza con la coda

velenosa la massa proletaria che cerca di scuotersi dall'oppressione.





Ma dove sono i Partigiani? Quei partigiani che sulle montagne esposti a tutte le intemperie,

a tuttii pericoli, uniti e' solidali, che mai hanno dato segno di



vigliaccheria? Dove sono coloro che difesero con le loro armi e con

il proprio sangue e con ogni forma di assistenza la cittadinanza

tutta? Quei figli della montagna che, scalzi, seminudi, affamati e

stanchi mai vennero meno alla lotta, al sacrificio ed all' altruismo?





Sono in città! Taluni di essi si sono confusi con il resto degli uomini, con quei politicanti senza



scrupoli. È accaduto come quando una fortissima tempesta irrompe su

di un popolo il quale corre vertiginosamente a ripararsi,

rifugiandosi per salvare al corpo qualche dolore, là dove c' è la perdizione morale.


Si, qualcuno di questi" Partigiani si è confuso con il resto degli uomini, - di quegli uomini la cui


vita è fatta di parassìtismo, di viltà, e di corruzione.

Questi Partigiani hanno fatto come i polìtìcanti di mestiere, senza fede e

senza onore, dandosi come loro alla caccia del privilegio personale,

rinnegando quello sociale, rinnegando la fede e l'esempio che i

nostri morti ci hanno dato combattendo e morendo al nostro fianco, e

che è nostro dovere farne tesoro.





Ma noi non dimenticheremo, il nostro spirito combattivo non verrà mai meno, la nostra fede per una

società di liberi ed uguali, sarà da noi sostenuta fino allavittoria; fino a quel non lontano domani

allorquando tutti gli uomini si riconosceranno fratelli. .





Non dobbiamo dimenticare coloro che per avere un' Europa libera e redenta, lottarono e perirono, affidandoci



il destino dei, loro . cari, che ancora sono costretti a stendere lamano a coloro che furono la causa dell'immane disastro, cioè coloro che armarono gli assassini. fascisti. Quella mano scarna e tremante,

oggi subisce l'abbandono dei vili ed il disprezzo dei reazionari, dei potenti, dei vari Neroni.


Ma non sarà per molto tempo, perchè uomini che non hanno dimenticato e che non dimenticheranno mai,


lavorano giorno e notte per la. redenzione Umana, per la pace, per la giustizia.





Non dobbiamo dimenticare che la lista del martirio Italiano è lunga e che

dal Risorgimento ad oggi abbastanza sangue si è versato per potere dire: Ora basta !



e basta anche con le ambizioni, basta' con l'interesse personale e per trascurare quello sociale.

Basta una volta per sempre con i favoreggiamenti che significano tradimento, che lasciarono morire i



nostri cari nell'angoscia, nella miseria, come se fossero loro i colpevoli di quanto si è riversato sull' Europa.



Se è pur vero che gli Alleati ci hanno aiutato a liberarci dal nemicoSe non vogliamo arrossire al nome dei nostri martiri, dobbiamo ancoraDobbiamo dire agli Alleati: Noi abbiamo combattuto con voi abbiamo sacrificato Non parlo di Guerra, parlo di fede e di altruismo, parlo di lavoro e diIn quanto alle armi gli Alleati se le portino pur via ma la fede che èMa chi sono allora questi traditori? Coloro che vogliono stroncare oSono coloro che possiedono un grande assortimento dr maschere; sono coloroSono coloro che vivono là dove non c'è popolo, là dove non c' è fede,E' questo impasto d'inettitudine,' questa confusione di corrotti, questaE se necessario, ritorneremo alle montagne, lassù, armati di quella



comune, altrettanto è doveroso dir loro che ventiquattro anni si è

combattuto per liberarci dal nemico che allora era soltanto il

nostro; e che sebbene eravamo pochi e male armati- e molto

perseguitati, mai abbiamo disertato la lotta che ci costò la perdita

dei nostri migliori.




combattere tutte quelle insidie che pian piano ci portano al

tradimento ed alla corruzione della nostra causa e che ci bollerebbe

di infamia per sempre nella storia.




milioni di vite, umane, subendo immense distruzioni e tutto questo

per la Libertà. Ma ora che abbiamo vinto dove è la nostra libertà?





Dobbiamo dire ai faciloni, agli opportunisti: Attenti, la vostra opera

favorisce la reazione e cosi continuando, non solo tradite i nostri

morti e offendete i loro cari, ma riportate il pericolo nel mondo di

un' altra guerra forse più disastrosa di quella attuale.




Chi non si ricorda la tragedia Polacca? Chi non ricorda lo sfascia mento

della Fra n c i a? I suicidi dell' Austria? Chi non ricorda i feroci

bombardamenti sull' Inghilterra, le cui conseguenze furono la morte

di migliaia di donne e di bambini? Qualcuno mi ha detto: Che cosa

dobbiamo fare? Le armi ce le hanno portate via, e poi di guerra ne

abbiamo avuto abbastanza.




preparazione politica, onde poter gettare le nuove. basi di una

migliore società.



in noi nessuna forza pu6 togliercela. Ma è proprio vero che gli

Alleati sperano di stroncare la nostra fede, il nostro amore per la

Libertà e per la Giusti. zia? No ! Non possiamo credere che un

popolo civile possa inveire contro un'altro popolo la cui sorte è

stata avversa.



corrompere la nostra fede. Corrompere e confondere l'amore con

l'odio, la verità con la menzogna, l'onestà con l'inganno, la

rettitudine con l'opportunismo ?



che prima erano al servizio di Mussolini, poi dei Tedeschi, ed ora

eccoli ad offuscare al popolo la sua luce ed amareggiargli la vita,

scavarle la fossa abbastanza profonda per l'opera precedente.



là dove c' è corruzione, inganno, tradimento e viltà; là dove 5i

studiano i tradimenti in nome del popolo, là dove in nome del popolo

si dettano le leggi, si fanno decreti, miranti alla perdizione morale

e fisica di tutta l'Umanità, là dove ogni esiliato, ogni confinato,

tutti i condannati alla galera, hanno mandato la loro maledizione, la

loro parola di monito ; là dove la peggiore delinquenza di tutti i

ceti sociali governa e comanda, nutrendosi del sangue del popolo, di

quel sangue che loro stessi hanno "fatto versare con i peggiori

tradimenti. Là dove tutti fanno lo stesso giuramento,ed hanno la

stessa meta, lo stesso interesse quello di 'non permettere al

lavoratore la libertà, Il pane a suffìcenza per tutti, infine una

società di uomini veramente liberi ed uguali.




congiura di briganti, questi conservatori del male, questi ruffiani

al servizio della Monarchia e dc:.1 Vaticano, portante danni alla

morale e allo spirito del popolo, che dobbiamo annientare, se

vogliamo che cessino le malefiche ripetizioni.




fede che mai vacillò, stimolati da quella giustizia tanto ingannata,

assecondati si da un Comitato, ma rivoluzionario, composto di

lavoratori, poiché soltanto loro potranno difendere quella causa

dalla quale dipende la loro esistenza, alimentata dalla morale, dallo

spiritualismo e dalla dignità.





DONNE ALLA RISCOSSA








E tu o compagna che incurante dei tuoi pericoli ci hai seguita nella Reagisci a quei briganti che dopo aver derubato il tuo compagno,



lotta 'per liberarci dal nazi-fascismo. domani ci seguirai ancora,

anche tu e più di noi, schiava di una società che ti ha data una

famiglia dove i tuoi figli incominciano la vita dalla tomba, e la tua

maternità dal pianto e dall' angoscia perché la tua vita è

tormentata dall'incertezza del domani; e sebbene il tuo matrimonio

non è stato un affare, ma bensì un puro amore, spesso per la grande

miseria che invade la tua casa, il tuo compagno non ti risponde, e

qualche 'volta sostituisce alla carezza la minaccia.



E tu madre che comprendi le cause di tante infelicità, tu che capisci

che è un grave delitto lasciare che altri ,figlioli nascano e

muoiano senza avere conosciuto le gioie della vita, tu che spesso,

oltre che alla schiavitù della cattiva società devi sopportare

quella della disgraziata famiglia, e che il pericolo di scendere più

in basso ti minaccia di aggiungere la perdizione alla grandissima

miseria; ancora ci seguirai, alimenterai le nostre possibilità di

vittoria; dividerai con noi le sofferenze della lotta, per gustare

con i tuoi cari le gioie di una vita libera ed agiata; e allora

soltanto capirai quanto è stata meschina una madre che nei secoli ha

trascurato i problemi sociali per elemosinare un pezzo di pane e un

pò di amore. tormentato da tutte le amarezze, come se la tua vita

fosse un insulto alla società.



Compagna, tu hai lo stesso diritto del tuo uomo, sei un elemento che componi la

società, e come tale devi avere t tuoi doveri e i tuoi diritti;

perciò vieni con noi,e con noi reclama i tuoi diritti, di sposa. di

madre e sopratutto di donna.




Non fare come quelle disgraziate che per assicurare I'agiatezza ai propri

figlioli, commettono le più ripugnanti azioni, strappando il pane ad

altri bambini, il cui genitore non può difendersi, favorendo in tal

modo il comune nemico per menomare la nostra lotta, che è la lotta

per la vita, fatta dal lavoro, di pane e di amore per tutti.




Non continuare ad asservirti, per un misero pezzo di pane, ad una donna

che ha i tuoi stessi doveri e i tuoi stessi diritti, quella donna che

vive sprecando quello che proviene dalle tue miserie e dalle tue

disgrazie. Dopo che il tuo compagno ha sudato sangue per produrre, il

suo compagno si. è asservito alla società bruta, si è associato a

quella banda di ladri per derubarlo.



Reagisci

a questa società, formata di ladri e di" assassini, che ad un

certo momento manda i tuoi figlioli ad uccidete e ad essere

uccisi,contro altri figlioli oppressi come i tuoi.



asservita te stessa alla sua donna, e mandato a morire tuo figlio, ti

prostituisce 'le figlie. Insorgi a tanta ingiustizia' e fatti

cambattente della Li bertà, dell' Uguaglianza, per la felicità di tutti.





Lotta

per una società di liberi . ed uguali dove le generazioni che darai

all ' avvenire, vivranno la vera vita, le loro unioni saranno fatte

di amore e non d'interessi e d ' inganno.




Non

aedere alle vie di mezzo, non vi può essere dignità e giustizia in

una società dove una donna è ben nutrita, adorna di gioielli,

inzuppata di profumi ed occupa una casa vasta con un abbigliamento

che a te non è permesso neppure di toccare; e questa è la tua

padrona, mentre tu, figlia o sposa di un lavoratore vai deperendo per

mancanza di nutrimento e per troppo lavoro, contrai malattie perché

malamente ricoperta, vivi in una casa dove ti manca perfino l'aria,

dove non potrai mai riposare come ti meriti e se vorrai che la tua

creatura abbia un misero pezzo di pane, dovrai fare reverenza alla

tua padrona e sempre ringraziare come una schiava primitiva.


Dunque ci seguirai nella lotta e dopo la battaglia avremo la vittoria, CHe ci

darà quaggiù in terra la vera vita per tutti.

Ugo. Mazzucchelli.

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